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Locke: la concezione dello Stato e l’affermazione della tolleranza

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LOCKE E L’INDAGINE CRITICA DELLE FACOLTÀ CONOSCITIVE  RAGIONE ED ESPERIENZA  Locke é considerato il principale teorico del pensiero liberale e democratico moderno . Le sue idee politiche ebbero molta importanza in  tutta Europa e influenzarono i Padri della dichiarazione d’ indipendenza e della Costituzione degli Stati Uniti d’America. Locke può essere quindi considerato un autore fondamentale della cultura occidentale in particolare per la celebre Lettera sulla tolleranza , considerata un manifesto della libertà religiosa e di pensiero.  Nell’opera Il Patriarca, o il potere naturale dei re , Robert Filmer giustifica il potere assoluto del re affermando che questo deriverebbe per eredità da Adamo, a cui Dio avrebbe dato l’autorità. Locke smonta questo pregiudizio e mostra l’assurdità dell’assimilazione dell’autorità politica e paterna.  STATO DI NATURA E CONTRATTO SOCIALE Qual é la natura dello Stato?  Locke inizia le sua riflessione partendo dalla defini...

Locke e l'indagine critica delle facoltà conoscitive

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LOCKE E L’INDAGINE CRITICA DELLE FACOLTÀ CONOSCITIVE RAGIONE ED ESPERIENZA  John Lock è il padre dell’empirismo moderno, nella sua opera “Il saggio sull’intelletto umano“ segna un’inversione di rotta rispetto alla filosofia razionalista perché propone un’indagine critica delle facoltà conoscitive.  Secondo Locke la ragione non viene più ritenuta assoluta e infallibile, come in Cartesio, ma viene ricondotta entro i confini dell’esperienza,  l’unico ambito in cui può essere applicata con successo. L’analisi delle facoltà conoscitive consente di maturare prospettive realistiche rispetto alle competenze così che l’uomo possa acquisire la consapevolezza che è in grado di ottenere un livello di conoscenza sufficiente a guidare le sue azioni. LA CRITICA DELL'INNATISMO Secondo Locke ci sono alcuni principi o idee impressi nella nostra mente che l’anima riceve fin dal primo istante della sua esistenza . Tale dottrina risale a Platone ma era stata riproposta da Cartesio ed era...

La prospettiva materialistica

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LA PROSPETTIVA MATERIALISTICA L'UOMO COME ESSERE NATURALE E CORPOREO Tutta la dottrina di Hobbes è incentrata sulla convinzione secondo cui gli individui sono animati dall’egoismo in una condizione di perenne conflitto di tutti contro tutti. Tale concezione deriva dalla prospettiva materialistica con cui Hobbes guarda all’uomo.  Per il filosofo infatti non solo le funzioni fisiologiche ma anche quelle mentali possono essere spiegate in termini esclusivamente materiali senza ricorrere a principi spirituali. La sensazione a sua volta è spiegata in termini di movimento dei corpi. Hobbes studia l’attività dell’intelletto come una macchina calcolatrice opera sui segni linguistici collegando tra loro i nomi attribuiti convenzionalmente alle immagini delle cose. DOMANDE PAGINA 223 1) Per Hobbes, tutte le sensazioni sono fondamentalmente materiali e fisiche, e tutto ciò che percepiamo è il risultato di stimoli fisici che agiscono sul nostro corpo. La comprensione delle sensazioni per...

La materia e il mondo fisico

LA MATERIA E IL MONDO FISICO L'ESTENSIONE DEI CORPI E LA MATERIA SCIENTIFICA  Cartesio afferma una terza verità: l’esistenza del mondo esterno . La sua dimostrazione viene ottenuta attraverso diversi passaggi: l’evidenza del cogito, la dimostrazione dell’esistenza di Dio e la conseguente fiducia accordata alla naturale inclinazione a credere resistenti le cose fisiche che percepiamo con evidenza. Ma cosa possiamo conoscere veramente del mondo fisico? Cartesio risponde facendo l’esempio con la cera perché appena è estratto dall’alveare è duro e freddo. Se lo si mette però vicino al fuoco tutto cambia, la cera rimane tale ma sotto sembianze differenti: l’odore svanisce, il colore muta e cambia la forma. Il pezzo di cera cambia totalmente aspetto tanto da non apparire i nostri sensi quello di prima , la conoscenza chiara e distinta di esso non può basarsi sulle proprietà percepite mediante i sensi. 1. Cartesio ritiene che la conoscenza scientifica si ottenga attraverso la ragione e n...

Dio come garante dell'esistenza

DIO COME GARANTE DELL'ESISTENZA LE IDEE E LA LORO CAUSA  La certezza del cogito appare a Cartesio come la verità più stabile. La verità del cogito secondo Cartesio dipende dal fatto che io la intuisco come assolutamente chiara e distinta. Il soggetto oltre che della propria esistenza come essere pensante, é certo delle proprie idee. Le idee per Cartesio ineriscono alla mente.  Egli distingue le idee in tre categorie:  1. Idee avventizie che ci provengono dall’esterno 2. Idee fattizie costruite da noi stessi 3. Idee innate che non possono derivare dall’esterno o da una mia creazione ma che sembrano “nate con me” Il soggetto può essere sicuro dell’esistenza delle idee ma non può essere certo della realtà delle cose che queste idee rappresentano perché potrebbe essere ingannato dal genio maligno. L’unico modo per scoprire se alle idee che possediamo nella mente corrisponde effettivamente una realtà esterna é interrogarsi sulle loro cause . Il principio che guida il ra...

Cartesio

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  CARTESIO Cartesio ritiene che occorre individuare un metodo rigoroso di conoscenza il quale deve prendere a modello il rigore la chiarezza del metodo matematico   pertanto elabora le quattro regole del metodo: evidenza , solo le idee chiare distinte sono da considerare vere.  analisi,  occorre scomporre i problemi nelle loro parti elementari.  sintesi,  bisogna passare gradualmente dalle conoscenze semplici a quelle complesse.  enumerazione,  è necessario una revisione generale di tutte le fasi precedenti del processo conoscitivo.  Cartesio ricerca un fondamento certo del sapere attraverso il dubbio metodico la cui estensione è il dubbio universale (iperbolico) in base al quale si giunge a dubitare di ogni cosa, ipotesi del genio maligno ingannatore.  Inoltre  egli sostiene che l’unica certezza è rappresentata dal cogito l’ immediata del proprio esistere come soggetto pensante, cogito ergo sum. DOMANDE PAG. 111 1) Cartesio a...

Francis Bacone

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FRANCIS BACON L'ESALTAZIONE DELLA SCIENZA MODERNA Francis Bacon non diede alcun contributo specifico in termini di nuove scoperte o invenzioni ma occupò un posto di primo piano nella storia del pensiero del Cinquecento e Seicento come interprete e cantore del valore della possibilità della scienza moderna. Una scienza considerata proiettata nella dimensione pratica anche in virtù della stretta connessione con la tecnica. Bacone si basa sul principio secondo cui “sapere è potere“ . La più grande ambizione che l’uomo possa nutrire è quella di estendere il suo dominio sulla natura . E dominare la natura non significa farle violenza ma obbedire alle sue leggi ossia conoscerla e rispettarne l’intima essenza. IL NUOVO CONTESTO SOCIALE L’intuizione della grande importanza della scienza viene a Bacone nel Seicento in Inghilterra. E' proprio in questo contesto che si viene affermando una nuova figura di intellettuale: l’esperto di tecnologia , il practicioner . Non si tratta di una f...