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La prospettiva materialistica

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LA PROSPETTIVA MATERIALISTICA L'UOMO COME ESSERE NATURALE E CORPOREO Tutta la dottrina di Hobbes è incentrata sulla convinzione secondo cui gli individui sono animati dall’egoismo in una condizione di perenne conflitto di tutti contro tutti. Tale concezione deriva dalla prospettiva materialistica con cui Hobbes guarda all’uomo.  Per il filosofo infatti non solo le funzioni fisiologiche ma anche quelle mentali possono essere spiegate in termini esclusivamente materiali senza ricorrere a principi spirituali. La sensazione a sua volta è spiegata in termini di movimento dei corpi. Hobbes studia l’attività dell’intelletto come una macchina calcolatrice opera sui segni linguistici collegando tra loro i nomi attribuiti convenzionalmente alle immagini delle cose. DOMANDE PAGINA 223 1) Per Hobbes, tutte le sensazioni sono fondamentalmente materiali e fisiche, e tutto ciò che percepiamo è il risultato di stimoli fisici che agiscono sul nostro corpo. La comprensione delle sensazioni per...

La materia e il mondo fisico

LA MATERIA E IL MONDO FISICO L'ESTENSIONE DEI CORPI E LA MATERIA SCIENTIFICA  Cartesio afferma una terza verità: l’esistenza del mondo esterno . La sua dimostrazione viene ottenuta attraverso diversi passaggi: l’evidenza del cogito, la dimostrazione dell’esistenza di Dio e la conseguente fiducia accordata alla naturale inclinazione a credere resistenti le cose fisiche che percepiamo con evidenza. Ma cosa possiamo conoscere veramente del mondo fisico? Cartesio risponde facendo l’esempio con la cera perché appena è estratto dall’alveare è duro e freddo. Se lo si mette però vicino al fuoco tutto cambia, la cera rimane tale ma sotto sembianze differenti: l’odore svanisce, il colore muta e cambia la forma. Il pezzo di cera cambia totalmente aspetto tanto da non apparire i nostri sensi quello di prima , la conoscenza chiara e distinta di esso non può basarsi sulle proprietà percepite mediante i sensi. 1. Cartesio ritiene che la conoscenza scientifica si ottenga attraverso la ragione e n...

Dio come garante dell'esistenza

DIO COME GARANTE DELL'ESISTENZA LE IDEE E LA LORO CAUSA  La certezza del cogito appare a Cartesio come la verità più stabile. La verità del cogito secondo Cartesio dipende dal fatto che io la intuisco come assolutamente chiara e distinta. Il soggetto oltre che della propria esistenza come essere pensante, é certo delle proprie idee. Le idee per Cartesio ineriscono alla mente.  Egli distingue le idee in tre categorie:  1. Idee avventizie che ci provengono dall’esterno 2. Idee fattizie costruite da noi stessi 3. Idee innate che non possono derivare dall’esterno o da una mia creazione ma che sembrano “nate con me” Il soggetto può essere sicuro dell’esistenza delle idee ma non può essere certo della realtà delle cose che queste idee rappresentano perché potrebbe essere ingannato dal genio maligno. L’unico modo per scoprire se alle idee che possediamo nella mente corrisponde effettivamente una realtà esterna é interrogarsi sulle loro cause . Il principio che guida il ra...

Cartesio

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  CARTESIO Cartesio ritiene che occorre individuare un metodo rigoroso di conoscenza il quale deve prendere a modello il rigore la chiarezza del metodo matematico   pertanto elabora le quattro regole del metodo: evidenza , solo le idee chiare distinte sono da considerare vere.  analisi,  occorre scomporre i problemi nelle loro parti elementari.  sintesi,  bisogna passare gradualmente dalle conoscenze semplici a quelle complesse.  enumerazione,  è necessario una revisione generale di tutte le fasi precedenti del processo conoscitivo.  Cartesio ricerca un fondamento certo del sapere attraverso il dubbio metodico la cui estensione è il dubbio universale (iperbolico) in base al quale si giunge a dubitare di ogni cosa, ipotesi del genio maligno ingannatore.  Inoltre  egli sostiene che l’unica certezza è rappresentata dal cogito l’ immediata del proprio esistere come soggetto pensante, cogito ergo sum. DOMANDE PAG. 111 1) Cartesio a...

Francis Bacone

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FRANCIS BACON L'ESALTAZIONE DELLA SCIENZA MODERNA Francis Bacon non diede alcun contributo specifico in termini di nuove scoperte o invenzioni ma occupò un posto di primo piano nella storia del pensiero del Cinquecento e Seicento come interprete e cantore del valore della possibilità della scienza moderna. Una scienza considerata proiettata nella dimensione pratica anche in virtù della stretta connessione con la tecnica. Bacone si basa sul principio secondo cui “sapere è potere“ . La più grande ambizione che l’uomo possa nutrire è quella di estendere il suo dominio sulla natura . E dominare la natura non significa farle violenza ma obbedire alle sue leggi ossia conoscerla e rispettarne l’intima essenza. IL NUOVO CONTESTO SOCIALE L’intuizione della grande importanza della scienza viene a Bacone nel Seicento in Inghilterra. E' proprio in questo contesto che si viene affermando una nuova figura di intellettuale: l’esperto di tecnologia , il practicioner . Non si tratta di una f...

Galileo Galilei

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GALILEO GALILEI I CARATTERI E LO SCENARIO DELLA RIVOLUZIONE SCIENTIFICA Tra il  500 e gli inizi del 700 i in Europa  avviene un rapido progresso delle scienze, ma soprattutto l’elaborazione di un  nuovo metodo basato sull’osservazione dei fenomeni naturali . Tale straordinario evento è indicato con l’espressione   “rivoluzione scientifica“   in quanto  assegnato una profonda trasformazione della mentalità e della visione del mondo. I protagonisti più importanti sono  Copernico, Brae, Keplero, Galilei, Bacone e Isaak Newton.  La rivoluzione scientifica viene in particolare  nell’Europa del Nord  anche se una prima fase avvenne in   molte città italiane come Pisa, Venezia Venezia, Firenze, Napoli e Padova .  Nell’Università di Padova insegnano Copernico e Galilei.  LA NASCITA DELLA SCIENZA "QUANTITATIVA" Ciò che contraddistingue   la scienza moderna rispetto a quella degli antichi  e soprattutto il  metodo che...

De l'infinito universo e mondi

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DA CAMPANELLA,   LA CITTA' DEL SOLE Nella città del sole i  bambini  fin da piccoli sono  stimolati a una vita sobria . Gli anziani si occupano dei bambini   dai tre ai sette anni . Gli insegnano la lingua, scritta e orale, ma anche i rudimenti dei vari mestieri. Gli anziani hanno anche il compito di  capire quali sono le inclinazioni naturali degli allievi   per indirizzarli nella vita.  Dopo i sette anni   è fondamentale la formazione dello  studio della matematica.   Gli studenti sono divisi in gruppi e si alternano nelle attività. Dopo una severa lezione diventano   "professori"  di una determinata scienza solo  coloro che la conoscono  perfettamente.   Campanella critica la  società del suo tempo  in cui vengono  apprezzati coloro che “oziano"  fatto che secondo l’autore è una  causa della decadenza della civiltà . Per diventare sole, ovvero governatore, bisogna avere det...